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Passaggi di vento

Passaggi di vento

10 – 11 Settembre 2022 presso la Chiesa Parrocchiale di Chiappera – Acceglio (CN)

Il seminario intitolato Passaggi di vento propone un intreccio di storie e di esperienze: da chi è partito in passato da un territorio tipicamente transfrontaliero come la Valle Maira, a chi oggi migra dalle zone povere del mondo. Territori costituiti da reti formali e informali che favoriscono incontri di culture diverse.

Parteciperà, tra gli altri, la professoressa Angela Michelis, Presidente CeSPeC e Presidente del Club per l’Unesco di Cuneo

Maggiori dettagli sul programma completo al seguente link: vallemaira.org/eventi/passaggi-di-vento

“La montagna, con i suoi passaggi transfrontalieri, si offre come una fucina di storie e di esperienze tramandate, che dimostrano come i suoi territori siano da sempre luoghi di migrazione di uomini e donne, producendo reti formali e informali, incontri di culture diverse.

I contesti, nel corso del tempo, sono mutati ma il fenomeno della migrazione interessa sempre l’attraversamento di un confine, di una frontiera, attraversamenti che non sono solo di carattere fisico ma altresì mentale, ovvero interessa i sogni e le aspirazioni di chi era ed è costretto o decide di migrare.

Da qui nasce l’idea di proporre un seminario all’interno della cornice dei monti dell’alta Valle Maira, dove si intrecciano le storie di emigrazione di chi è partito in passato da queste zone con quelle di chi oggi migra dalle zone povere del mondo. Passaggi di ieri e di oggi, passaggi aventi a che fare con l’istanza di un tentativo di ricomporre, a partire dal passato, la conoscenza di ciò che è stato il fenomeno delle migrazioni.

Attraverso il confronto fra passato e presente si accede alle contraddizioni che oggi viviamo rispetto al fenomeno delle migrazioni (…) se il lavoro dello storico è di farsi azione ed elemento di emancipazione della collettività, alle scienze umanistiche, antropologiche e sociali spetta il compito di delineare, attraverso gli strumenti della ricerca di campo e di azione, una costruzione di significato che ci permette di creare una “cartografia” di quelle possibilità nascoste che giacciono lì sin dall’inizio della storia umana, restituendo quel senso che prende forma nella relazione delle comunità di corpi e dei territori che le ospitano.

Frammenti che vanno a ricomporre un quadro di memorie, spazi e tempi, tesi a delineare una direzione verso i possibili paesi di domani; si tratta di un tentativo di incontro, seppur fugace, fra chi questi luoghi li abita e chi li attraversa, una messa in atto di rinnovare una tradizione che è già presente nei territori transfrontalieri”.